Sunday 05th of September 2010

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Clima e territorio




La storia naturale della Nuova Zelanda è molto lunga a confronto della porzione di tempo in cui è stata abitata dall’uomo e questo la rende ancora oggi un paese verde e selvaggio, praticamente incontaminato. Le due isole principali neozelandesi si estendono tra l’Oceano Pacifico e il Mar Tasman, a 1.200 chilometri a Sud-Est dell’Australia, e hanno coste assai frastagliate, caratterizzate da baie, insenature e fiordi, mentre al loro interno sono ricchissime di fiumi e laghi di grandi dimensioni: il fiume Waikato nell’Isola del Nord, coi suoi 425 chilometri è il più lungo del paese e il lago più grande è il Taupo, di origine vulcanica, anche se quelli più spettacolari si trovano nell’Isola del Sud e sono di origine glaciale. I gruppi di isole minori si concentrano al largo delle coste delle principali, mentre Stewart Island si trova proprio al di sotto dell’Isola del Sud.

 

Le terre che costituiscono la Nuova Zelanda in origine facevano parte di Gondwana, la massa continentale che racchiudeva anche Australia e Antartide, e furono le prime a staccarsi in seguito alle spinte delle placche e al trascinamento delle correnti del Pacifico all’incirca cento milioni di anni fa. Nonostante la precocità del suo distacco, la sua formazione iniziò solamente ventisei milioni di anni fa e la sua giovinezza geologica è alla base delle forti attività sismiche e vulcaniche ancora presenti sulle isole. La vetta più alta del paese è il Monte Cook, chiamato anticamente Aoraki, che raggiunge i 3.754 metri di altezza. Questa montagna si trova nella catena delle Southern Alps che attraversano l’isola da nord-ovest a sud-est e sono le principali responsabili della differenza di clima tra la costa ovest e quella est. La West Coast infatti è molto piovosa, una delle zone più piovose del mondo, di contro alla East Coast che grazie alla barriera costituita dalla catena montuosa, che blocca nuvole e maltempo, è molto più asciutta. Nell’Isola del Nord il clima è più uniforme, anche se la zona centrale ospita un certo numero di vulcani che proteggono meglio la costa orientale.

 

L’autunno è probabilmente la stagione migliore per il turismo, perché la più stabile e solare, mentre la primavera è molto piovosa e imprevedibile. La latitudine è da 34 a 47° S e le temperature sono raramente minori di 0°C e maggiori di 30°C. Il mese più caldo è gennaio, con temperature massime in media dai 26ºC dell’estremo nord ai 19ºC dell’estremo sud, mentre luglio è il mese più freddo, con temperature che variano durante il giorno dai 15ºC ai 10ºC.

 

La regione temperata dell’emisfero australe in cui si trova la Nuova Zelanda le permette di avere temperature abbastanza uniformi senza grossi sbalzi tra estate e inverno, ma il clima rimane di tipo marittimo, il ché significa che il tempo varia molto velocemente, in qualsiasi momento e improvvisamente, e in una giornata si possono presentare pioggia, sole e vento. L’ideale è munirsi di giacca a vento e non dimenticare mai di portare con sé in valigia abiti adeguati con cui affrontare sia il caldo che il freddo. Bisogna ricordare che il paese neozelandese si trova in una posizione assai “scottante”: il buco dell’ozono è qui molto più grande rispetto alle altre zone della terra, e si rende quindi necessario l’utilizzo di protezione solare 30 nonché di guanti e cappelli per schermare i raggi del sole.

 


 

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