Sunday 05th of September 2010

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Le città principali




In un paese come la Nuova Zelanda che possiede una densità di circa 16 abitanti per chilometri quadrato, parlare di metropoli è praticamente impossibile: nell’Isola del Nord sono presenti centoquattro città, nell’Isola del Sud cinquantacinque, e una soltanto nell’Isola Stewart. La città più grande è Auckland, che viene chiamata anche “città delle vele”, col suo milione di persone, la sua vita frizzante e la sua atmosfera cosmopolita, mentre Wellington viene definita la “capitale dell’avventura” per i suoi paesaggi e per la varietà delle attività offerte ai visitatori che si lasciano attrarre dalle sue mille possibilità. Entrambe si trovano sull’Isola del Nord e possono essere definite quasi complementari tra di loro, anche se sono da sempre due città rivali.

 

Il 70% della popolazione si concentra nelle cinque città principali della Nuova Zelanda: oltre a Wellington e Auckland, le altre sono Christchurch, Hamilton e Dunedin. Ognuna di esse ha caratteristiche molto particolari che le rendono uniche e degne di essere visitate, per motivi differenti e con aspettative diverse. Se Auckland è la città metropolitana del divertimento e dei ritmi frenetici, Wellington è un centro ricchissimo di arte e cultura, un vero paradiso per gli appassionati di storia che qui possono trovare numerosi musei e centri artistici di qualità. Hamilton è una città universitaria, è la quarta città neozelandese più popolosa e ospita il Mistery Creek, il comprensorio fieristico più grande della Nuova Zelanda. Tra le città dell’Isola del nord si possono annoverare anche Hastings, sulla costa orientale, che ospita il famoso parco di divertimenti Fantasyland, ispirato all’universo e all’immaginario disneyano, e Tauranga, all’imboccatura di un porto naturale sulla costa occidentale della Bay of Plenty, famosa tra i surfisti per le sue meravigliose spiagge.

 

Christhchurch è la più grande città dell’Isola del Sud, sulla costa orientale, in una posizione favorevolissima e dalla chiara impronta vittoriana. Oltre a Dunedin, nell’Otago, la più grande per estensione, altri centri interessanti sono Queenstown, costruita in una ex zona di riserva aurifera e famosa perché qui è stato inventato il bungee jumping, e Kaikoura, sulla costa orientale, circondata dalla catena montuosa omonima da dove si può ammirare la baia che è ricchissima di percorsi per il trekking. Il suo nome curioso in lingua Maori significa “mangiare aragosta”, e in effetti di questi crostacei sono ricche le acque della baia. In città è ancora presente la casa dei primi coloni che si stabilirono qui, i Fyffe, che è rimasta intatta e costituisce un’attrazione assai particolare per i turisti. La città che conta il maggior numero di ore di sole è invece Nelson, ricca di vigneti e aziende di ortofrutta.

 

C’è poi Invercargill, la città più meridionale e più occidentale della Nuova Zelanda, il cui nome significa “la foce di Cargill” in onore di William Cargill, sovrintendente della provincia dell’Otago nel 1856 quando venne fatto nascere il nuovo porto di Bluff. Per chi vuole provare l’ebbrezza di trovarsi nel luogo più meridionale del mondo, Invercargill è proprio il posto giusto.

 


 

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