Sunday 05th of September 2010

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Le isole minori neozelandesi




La Nuova Zelanda è un arcipelago ricchissimo di isole minori anche molto piccole, spesso di origine e natura vulcanica, che tutte insieme formano un totale di 833 chilometri quadrati. Alcune di esse contano un certo numero di abitanti, altre invece sono disabitate dall’uomo e spesso utilizzate come vere e proprie riserve naturali, in virtù del loro isolamento e del loro territorio rimasto intatto da tempi immemorabili. L’isola Stewart e le Isole Chatham sono quelle più significative, ma ve ne sono altre certamente da ricordare, che possono essere raggiunte e visitate da escursioni pensate appositamente per i turisti.

 

Le isole Auckland si trovano circa a 500 chilometri a sud della Nuova Zelanda e sono un arcipelago di cui fanno parte anche Disappointment Island ed Enderby Island, praticamente due grandi scogli che non arrivano ai cinque chilometri quadrati. Questo gruppo di isole fa parte delle isole sub-antartiche neozelandesi insieme ad altri quattro arcipelaghi, le isole Antipodi, le isole Bounty, le isole Campbell e le isole Snares, entrate di diritto nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO alla fine degli anni Novanta. La motivazione della scelta è stata determinata dal fatto che queste sono zone privilegiate e a differenza di altre non hanno subito saccheggi indiscriminati da parte da pescatori e cacciatori di balene. Nel tempo hanno subito invece immigrazioni di numerose specie di uccelli, che qui hanno trovato il luogo ideale per stabilirsi, lontano dalle insicurezze dell’uomo e protetti dalle condizioni naturali delle isole. Alcune di queste specie sono assolutamente uniche e si possono trovare solo nell’arcipelago sub-antartico. Il punto più meridionale è costituito da Jacquemart Island, che fa parte delle Campbell. Su alcune di queste isole l’attracco è addirittura proibito se non a fini scientifici e solo tramite permessi speciali.

 

Per quel che riguarda le altre isole in area sub-tropicale, a nord dell’Isola del Nord vi sono le Kermadec e le Three Kings, mentre a est e a sud dell’Isola del Sud oltre alle Chatham vi sono le Solander. Su Raoul Island, una delle Kermadec, è presente una stazione meteorologica abitata, mentre le altre stazioni presenti sulle isole Auckland e sulle Campbell e sono state entrambe abbandonate, in quest’ultima è stata automatizzata nel 1995 e quindi non c’è più bisogno che qualcuno sia presente. Oltre a questa funzione ben precisa, però, Raoul Island non ha  avuto fortuna come centro di insediamenti. Una curiosità sulle isole Solander è che non sono mai state raggiunte o abitate da nessuno al di fuori di naufraghi e clandestini, come negli anni dal 1808 al 1813, quando furono occupate da cinque clandestini europei. Per il resto sono zone completamente disabitate.

 

In totale, le isole esterne della Nuova Zelanda sono costituite da nove arcipelaghi e alcune di esse in passato sono state raggiunte dai Maori, che hanno lasciato testimonianze della loro presenza. Queste sono entrate a far parte delle collezioni dei musei sulla civiltà Maori delle città principali neozelandesi.


 

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