| La storia |
Secondo la tradizione, la scoperta della Nuova Zelanda è avvenuta grazie a Kupe, un polinesiano che approdò sull’Isola del Sud all’incirca nel 950 d.C., preparando il terreno per le ondate migratorie successive che dal Mille al Milletrecento popolarono il paese e gettarono i semi per quella che in seguito è diventata la civiltà e la cultura Maori. In origine la popolazione si divideva in hapu, tribù che potevano essere nemiche o alleate tra loro, e basavano la propria esistenza su una componente fortemente gerarchica, guerresca e violenta, che durante le lotte interne sfociava molto spesso in sanguinari episodi di cannibalismo. Un gruppo di Maori si spostò successivamente sulle isole Chatham dando vita a un altro ceppo, quello dei moriori.![]() Il primo contatto con popolazioni europee avvenne nel 1642 con Abel Tasman, ma solo con James Cook nel 1769 iniziò una nuova era per la Nuova Zelanda e per i Maori. Gli europei che navigavano fino a quest’arcipelago lo trovavano ricco di risorse e materie prime, adatto allo sfruttamento e al commercio, e iniziarono dapprima a scambiare armi in cambio di acqua fresca, cibo locale e altri oggetti d’interesse. L’introduzione dei fucili cambiò totalmente i rapporti di forza tra le diverse tribù e portò alle “guerre del moschetto” che videro Maori decimare altri Maori di fazioni avverse. I racconti su queste popolazioni indigene e sui predatori senza scrupoli che arrivavano nelle isole neozelandesi in cerca di fortuna richiamarono anche parecchi missionari cattolici e protestanti per portare la religione cristiana.
È del 1854 il primo parlamento neozelandese, e nove anni dopo avvenne lo spostamento della capitale a Wellington grazie al suo porto e alla sua posizione centrale sullo stretto di Cook. Nel 1893 viene riconosciuto il voto alle donne, primo paese al mondo a compiere questo passo progressista verso i diritti paritari. Nel 1907 la Nuova Zelanda, che fino a quel momento era una colonia, diventa dominion, ovvero una comunità autonoma della Gran Bretagna, e quarant’anni dopo diventa del tutto indipendente. Nella sua storia contemporanea, se da un lato ha aumentato sempre di più il suo prestigio a livello internazionale, dall’altro la Nuova Zelanda ha dovuto e deve affrontare il problema Maori, che deriva dall’irrisolta questione legata all’antico Trattato di Waitangi e alla presa di coscienza del popolo che da secoli, ben prima degli europei, abita queste isole. |
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