| L'isola del nord |
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L’Isola del Nord è chiamata in lingua Maori Te Ika a Maui, nome poetico che significa “il pesce di Maui” e si rifà alla leggenda di Maui, un mitico eroe protagonista delle leggende e della cultura polinesiane. L’isola si estende per circa centoquindicimila chilometri quadrati e ospita i tre quarti della popolazione neozelandese, circa il 76%, di cui ben un milione e duecentomila vivono a Auckland. È divisa in nove regioni, che sono il Northland, Auckland, Bay of Plenty, Gisborne, Waikato, Taranaki, Manawatu-Wanganui, Hawke's Bay e Wellington.
Al centro dell’isola è presente un altopiano vulcanico ancora attivo che permette di godersi spettacoli di geyser e fumarole e ospita il Ruapehu, il vulcano più alto, il Ngauruhoe e il Tongariro, che dà il nome a uno dei parchi nazionali più visitati. Vi sono anche numerosi laghi, come il Lake Taupo, dal quale esce il fiume più lungo del paese, il Waikato, coi suoi 425 chilometri. A ovest dell’altopiano vulcanico si trova il cono del monte Taranaki o Egmont, un vulcano ormai spento.
Il territorio è di tipo collinare, e viene sfruttato per il pascolo e l’allevamento, soprattutto di ovini. I terreni agricoli sono molto ricchi grazie al clima favorevole e più temperato, e l’intervento dell’uomo si manifesta nelle opere dell’agricoltura e nelle fattorie che costellano l’isola. È qui che si concentrano infatti le attività economiche e produttive del paese. L’Isola del Nord ospita le due città più importanti della Nuova Zelanda, Auckland e Wellington. Ognuna ha caratteristiche peculiari: se la prima è molto grande e caotica, la seconda è pittoresca e molto particolare. Auckland è il principale centro di immigrazione del paese, Wellington è il centro dell’arte e della cultura neozelandesi.
Vi sono in particolare due località assolutamente da visitare, oltre al Tongariro National Park coi suoi paesaggi lunari: per godere degli stabilimenti termali bisogna recarsi a Rotorua, mentre per cercare il centro della cultura Maori originaria dell’isola bisogna andare a Taupo. Nella parte più a nord del paese, nel Northland, il clima è di tipo tropicale e la lunga penisola frastagliata ospita dune di sabbia e si affaccia su baie dalla straordinaria bellezza. Per chi invece desidera perdersi nei paesaggi montani, il monte Taranaki al centro dell’Egmont National Park è la tappa perfetta per gli appassionati di scalate, mentre un altro parco nazionale, quelli di Whangau, ospita l’omonimo fiume che ospita tra le sue acque coloro che desiderano dedicarsi all’attività di canottaggio.
L’Isola del Nord è la quattordicesima isola al mondo per estensione, e secondo i Maori nasce dalle acque grazie a Maui, un semidio, che pescando sulla canoa insieme ai suoi fratelli riuscì a portarla a galla. Le sue montagne e le sue valli sono il frutto dei colpi che i fratelli di Maui diedero al grande pesce che catturarono. Curiosamente, è proprio la lingua Maori che dà il nome a uno dei paesi dell’isola che è entrato a far parte del Guinness dei primati grazie al numero delle sue lettere: la città di Taumata, infatti, chiamata in questa forma abbreviata dai suoi abitanti, ha un toponimo di ottantacinque lettere, Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu, che tradotto significa “il ciglio della collina dove Tamatea, l'uomo con le grandi ginocchia, che scivolò, salì e ingoiò le montagne, conosciuto come il mangiatore di terre, suonò il proprio flauto per la sua amata”. |
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